Vivere in lockdown

Vivere in lockdown

3 Min.

Un case study sull'adattamento rapido al cambiamento

A cura di Cato Syversen, CEO del Gruppo Creditsafe

In un momento in cui quasi tutte le aziende devono intraprendere un rapido e, in molti casi, spaventoso processo di adattamento di fronte alla pandemia di Coronavirus, sono molto orgoglioso del fatto che qui in Creditsafe abbiamo accolto a braccia aperte i cambiamenti che siamo stati costretti a fare e che li abbiamo trasformati in un'occasione per ri-strutturare l'azienda, garantire la continuità delle nostre attività e avviare un processo di sviluppo verso un nuovo futuro.

 

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”

 

Quando si parla di impresa, la mia citazione preferita è la famosa massima di Darwin secondo cui “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.” Ed essendo questa la filosofia di fondo del Gruppo, noi ci siamo rivelati davvero meglio preparati rispetto alla maggioranza delle aziende quando è arrivata la crisi. Il nostro principio guida è sempre stato quello di cambiare più velocemente dei nostri competitor e di essere costantemente pronti a provare cose nuove e a fallire in fretta. Operiamo in quello che era un mercato molto tradizionale e conservatore, e siamo diventati quello che siamo oggi non smettendo mai di essere degli “innovatori radicali in erba”. Anche se adesso siamo un'azienda di successo a livello mondiale, quell'attitudine e quell'irrequietezza continuano ad essere il cuore del nostro DNA, e ciò significa che siamo sempre pronti ad adattarci al cambiamento quando è necessario. Per modo di dire, abbiamo sempre le valigie pronte e una gran voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Se lasciamo che la nostra concorrenza cambi più velocemente di noi, detto francamente, siamo spacciati.

Lockdown Cato

Creditsafe ha fatto molta strada da quando è stata fondata sotto il cavalcavia di un'autostrada di Oslo nel 1997: diventati i fornitori di informazioni aziendali più utilizzati al mondo, oggi siamo un'azienda globale in crescita con sedi e uffici in 16 Paesi. È stata proprio questa caratteristica della nostra struttura a far sì che non solo noi fossimo pronti quasi in anticipo per l'impatto della pandemia, ma anche che il campanello d'allarme suonasse prima. Creditsafe ha una sede importante nel Nord Italia a Torino, e sono stati i segnali provenienti da quella sede, insieme alle voci che arrivavano dai nostri clienti giapponesi attivi nel mercato cinese, a indurci a iniziare per tempo i preparativi. Già a metà febbraio ci siamo resi conto che la situazione non sarebbe rientrata nel giro di pochi giorni, così abbiamo sfidato i nostri team IT e infrastruttura guidati da Mike Salmon ad avviare il processo di riorganizzazione affinché ciascuno dei nostri 1.200 dipendenti in tutto il mondo potesse lavorare da casa in maniera efficace ed efficiente.

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Fortunatamente, avendo una rete di uffici internazionali in grado di coprire tutti i fusi orari e un team IT che lavorava in modo perfettamente coordinato con i nostri sviluppatori in India, l'uso di piattaforme di videoconferenza e di comunicazione multicanale come Slack era già molto diffuso. Ciò nonostante, organizzare il passaggio al lavoro da casa di tutti i nostri dipendenti è stata una sfida non da poco. Il team ha riconcentrato le risorse su questo singolo progetto e non solo si è assicurato di implementare velocemente una riprogettazione della rete aziendale centrale, ma ha anche lavorato direttamente con i team di Zoom per estendere le soluzioni a tutta l'azienda. Poiché in Italia il numero di casi continuava a crescere, abbiamo convertito la sede di Torino al lavoro da casa già venerdì 6 marzo, e questo passaggio ci ha fornito un'esperienza preziosa. Sono certo che il mio Country Manager per l'Italia Luca Berti non se la prenderà se lo descrivo come una cavia, ma il suo team ha fatto da topi da laboratorio per i nostri sistemi e le conoscenze ottenute da questo esperimento hanno consentito a Mike e alla sua squadra di facilitare le modifiche necessarie e a noi di essere pronti per il lockdown su scala mondiale. L'esperienza italiana e la corsa inarrestabile del virus, con i casi che si moltiplicavano o iniziavano a svilupparsi su un numero crescente dei nostri mercati principali quali Francia, Germania e Regno Unito, hanno mostrato le reali dimensioni del problema. Non ero disposto ad attendere i provvedimenti del governo, sapevamo che l'ondata stava arrivando e non volevamo essere trascinati nel caos di un cambiamento improvviso su scala nazionale. Inoltre, a livello personale e umano, il mio primo pensiero era di proteggere i nostri dipendenti, farli stare a casa, farli stare al sicuro e farli continuare a lavorare. L'11 marzo, circa due settimane prima del lockdown nel Regno Unito, abbiamo dato il via al passaggio di Creditsafe al lavoro da casa in tutto il mondo. Nel giro di due giorni eravamo di nuovo operativi, ma non sono mancate le sfide.

Creditsafe è un'azienda piuttosto differenziata al suo interno, con due tipologie di staff, strutture dei team e specializzazioni ben distinte che pongono una serie particolare di sfide nel mantenere la spinta in avanti. Da una parte, siamo un'azienda fondata sui dati e sull'information technology che conta un gran numero di scienziati dell'informazione, analisti e sviluppatori software – insomma, i tipi che ci si aspetta diano il meglio di sé in un mondo in cui tutto passa da uno schermo e in cui l'interazione sociale è limitata. Dall'altra parte, però, la nostra azienda è stata trainata da un reparto vendite ad alto tasso di energia e con un forte orientamento all'obiettivo, con un team di giovani televenditori e Account Manager che danno il meglio di sé nel contatto con le persone e la competizione.

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Era fondamentale non solo tenere viva la motivazione e il senso di scopo tra i venditori, che potevano vedere venir meno lo stimolo dei loro compagni, ma anche evitare di dare agli sviluppatori e agli specialisti IT la scusa per ritirarsi nei loro gusci. Ho sempre saputo che la comunicazione sarebbe stata la chiave principale del successo – avevamo l'infrastruttura ma, senza il coinvolgimento, non sarebbe mai stata utilizzata.

Il passo successivo che abbiamo fatto in tutta fretta è stato quello di metter su una squadra di persone provenienti da ogni parte del Gruppo perché diventasse a tutti gli effetti una redazione inter-nazionale e inter-funzionale, la quale ha aperto una nuova newsletter digitale quotidiana già pronta per l'invio prima della fine di quella prima settimana. Anche se per molti versi può suonare un po' vecchia scuola, eravamo determinati ad avere un contenuto originale e rilevante, così abbiamo inserito nella stessa squadra i nostri esperti di marketing e i nostri designer interni. Loro sono i nostri esperti di social media e sanno come garantire che i nostri contenuti siano abbastanza accattivanti. Nelle newsletter abbiamo inserito tutti i fatti e le cifre giornaliere che ci si può aspettare, ma l'abbiamo anche resa il più interattiva possibile con idee, consigli e concorsi “lockdown edition” di giardinaggio, cucina, animali e bambini. Curiosamente, abbiamo visto un piccolo baby boom nelle ultime settimane, quindi ci sono stati tantissimi neonati da ammirare – e chissà come sarà da qui a nove mesi, ora che abbiamo molte coppie che lavorano da casa insieme!

Lo step successivo ha visto il mio sogno diventare realtà quando abbiamo lanciato la stazione radio mondiale targata Creditsafe – Safe FM. Dopo il lancio in Italia, la stazione va ora in onda sul web e trasmette ogni giorno una programmazione eclettica curata da DJ da ogni parte del Gruppo, e oltre 200 persone sono all'ascolto per la maggior parte del tempo. Ovviamente io ho il mio show quotidiano, con una varietà di notizie dall'azienda e la mia raccolta di brani preferiti. La cosa bella è che abbiamo un riscontro davvero immediato e se mi lascio trasportare un po' troppo, le richieste via e-mail e telefono mi rimettono subito in riga!

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Ad ogni modo, mentre la stazione radio consente l'interazione e la comunicazione all’interno del Gruppo, è importante anche tenere vivo l'entusiasmo a livello locale tra i team di vendita. Loro sono fondamentali per noi, e per motivarli abbiamo trasformato gli strumenti di videoconferenza in un fantastico mix di informazioni essenziali e intrattenimento in stile reality show, grazie anche ai manager che hanno costantemente mantenuto un approccio originale. Un Team Leader delle vendite ha perfino tenuto un discorso di incoraggiamento in costume da bagno, correndo a ritmo della sigla di Baywatch e con tanto di spiaggia proiettata sullo sfondo. Chiaramente, questa non è stata la norma e in tutto il Gruppo i manager si sono adattati ai nuovi modi di comunicare secondo il proprio passo. All'inizio, la mancanza di contatto personale e di interazione ha portato molti a compensare in maniera eccessiva e quasi a sovracomunicare, ma ora hanno stabilito una routine che sembra veramente naturale.

Un'altra sfida importante per Creditsafe è stata adattare le nostre attività alle necessità dei nostri clienti e al costante mutamento delle fonti dei dati. Con la chiusura di registri pubblici come la Companies House nel Regno Unito e dei tribunali locali in quasi tutti i Paesi, abbiamo visto un drammatico calo della fornitura delle informazioni che di solito costituiscono il fondamento del nostro algoritmo di calcolo del rischio. Ma ancora una volta siamo stati in grado di attingere da quella combinazione di esperienza e fame di cambiamento che ci caratterizza sia per garantire la stabilità dell'azienda, sia per rassicurare i clienti preoccupati. Avendo vissuto sulla nostra pelle il tumulto del crollo finanziario del 2008-2009, siamo riusciti a integrare nel modello i trend sottostanti il fallimento che sono ben visibili nonostante il rumore di fondo di una crisi immediata. Era assolutamente fondamentale che noi non solo facessimo la cosa giusta per i nostri clienti, che contano sullo score Creditsafe per proteggersi dalla minaccia del rischio di credito, ma che facessimo la cosa giusta anche per le aziende che valutiamo e per l’economia nel suo complesso. Perfino nel bel mezzo di una sfida come questa, è ancora possibile vedere se le basi di un'azienda siano solide e prevedere in che modo possa superare la tempesta. Creditsafe ha collaborato con altre agenzie di riferimento del credito per congelare le valutazioni durante la crisi, ma gli analisti continuano a monitorare tutti i dati disponibili giorno per giorno per accertarsi se l'evolversi della situazione richieda una modifica.

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Detto questo, sappiamo che molti dei nostri clienti e potenziali clienti hanno preoccupazioni reali in questo momento. È per questo motivo che i nostri team di Account Manager hanno assunto un ruolo maggiormente consultivo, offrendo supporto e consigli, e che abbiamo introdotto sospensioni di pagamento per alcuni dei nostri clienti più in difficoltà. Inoltre, Creditsafe ha lanciato una prova gratuita estesa per le imprese al fine di fornire ulteriori preziosi consigli alle aziende alle prese con l’interruzione dei rapporti d'affari abituali. Tutti questi cambiamenti hanno visto le persone all'interno dei nostri team ridefinire i propri obiettivi e reinventare i propri ruoli quasi da un giorno all'altro, cosa che credo dimostri come il continuo impegno dell'azienda alla promozione interna tra Paesi e funzioni ci abbia dato una forza lavoro flessibile e praticamente unica nel suo genere.

 

“Il continuo impegno dell'azienda alla promozione interna tra Paesi e funzioni ci ha dato una forza lavoro flessibile e praticamente unica nel suo genere”

 

Anche se abbiamo reagito velocemente e fatto buon uso della nostra attitudine al cambiamento, sono certo che l'azienda non avrebbe potuto mettere in pratica tutti questi cambiamenti con la rapidità e il successo che abbiamo avuto senza la forza della cultura che ci sostiene. Sono orgoglioso del fatto che siamo regolarmente nella classifica dei "100 Migliori Posti in cui Lavorare" stilata dal Sunday Times, perché ciò dimostra che abbiamo creato un ambiente che consente cose come la stazione radio di avere successo senza diventare imbarazzanti in stile David Brent, come accadrebbe quasi sicuramente in altre aziende. Questo è stato in cima alle priorità fin dall'inizio e, per molti versi, deriva dagli esordi dell'azienda con le vendite per telefono, quando mantenere l'energia e la motivazione era essenziale. Ho sempre detto che la vita è troppo breve per annoiarsi sul posto di lavoro e che se sai rendere la giornata al lavoro divertente, le persone vorranno sempre alzarsi al mattino e andare in ufficio semplicemente per vedere cos'altro succederà. Mantenere quell'atteggiamento e quell'atmosfera durante il lockdown è stato cruciale. Ho sempre incoraggiato i miei manager a non fare delle semplici presentazioni, ma a mettere su uno show. Così, l'atmosfera e l'energia che si vengono a creare sono incredibili, e chi partecipa ricorda le informazioni – è come ricordare una barzelletta. Quello che è stato veramente incoraggiante è stato vedere come siamo stati capaci di adattare tutto questo all'ambiente da remoto. Il nostro staff vuole sintonizzarsi, vuole dare il massimo. Se riusciamo a mantenere quel pizzico di follia nel cuore di tutti, allora quella dedizione ci sarà sempre.

In tempi come questi, l'impegno e l'investimento da parte di Creditsafe nella propria cultura, testimoniata dalla ormai mitica vacanza all-inclusive a Maiorca che abbiamo offerto a tutto il personale delle sedi europee per celebrare i 15 anni di attività, vengono abbondantemente ripagati con un'azienda che oggi lavora con la stessa efficacia di sempre e sta pienamente rispettando le previsioni di bilancio per il 2020.

Per quanto riguarda il futuro, penso che il mondo del lavoro non sarà più lo stesso una volta che la pandemia sarà finita – e non solo in Creditsafe. Qui sta il punto del cambiamento: se fai un cambiamento, dopo non sei più lo stesso e vai avanti. Penso che la cultura delle riunioni non sarà mai più la stessa. Anche se ricominciassimo a organizzare riunioni di persona, i protocolli tipici delle videoconferenze con ordini del giorno ridotti, interventi mirati e condivisione delle informazioni diventeranno rapidamente la norma. Penso anche che lavorare da casa sarà totalmente regolarizzato, e che sprecare tempo e denaro in costose trasferte per trascorrere il tempo in uffici costosi inizierà a sembrare un'anomalia. Le aziende diventeranno molto più virtuali e molto più decentrate in termini fisici.

Penso infine che l'esperienza della pandemia insegnerà delle lezioni che le aziende votate al successo dovranno imparare. Sono davvero orgoglioso di come noi di Creditsafe abbiamo riconosciuto i segnali di ciò che stava per accadere, ci siamo preparati per affrontarlo e abbiamo agito. Abbiamo le persone e la cultura che ci hanno permesso di farlo e poiché il cambiamento è il nostro principio guida, abbiamo cercato il cambiamento e abbiamo accolto il cambiamento. Questo è un modello che molte aziende dovranno riconoscere e adottare in futuro oppure, come Darwin ha giustamente detto, semplicemente non sopravviveranno.

CATO SYVERSEN

CEO | GRUPPO CREDITSAFE

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