Riciclaggio di denaro e manifattura: rischi e soluzioni per il tuo business

Riciclaggio di denaro e manifattura

Rischi e soluzioni per il tuo business

Chapter 1

Settore manifatturiero: il riciclaggio di denaro è una minaccia reale

Il settore manifatturiero comprende tutte quelle attività economiche che prevedono la trasformazione di una materia prima in prodotto finito tramite un processo produttivo. Si tratta di un macro-settore che include un’ampia varietà di comparti: dal tessile al siderurgico, fino ad arrivare all’automobilistico,al chimico e all’alimentare. Parliamo quindi di un settore di grandi dimensioni, che lo rende uno dei pilastri dell’economia sia a livello nazionale che internazionale.

Secondo le stime dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), principale ente di vigilanza italiano in materia di riciclaggio di denaro, l’ammontare delle operazioni di riciclaggio in Italia si aggira tra l’1,5% e il 2,0% del PIL nazionale (2018-2022). Considerando che il settore manifatturiero è uno dei principali contributori al PIL italiano, è facile ipotizzare che sia anche tra quelli maggiormente esposti alla piaga del “money laundering”.

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Perché proprio il settore manifatturiero?

Il settore manifatturiero presenta diverse caratteristiche che lo rendono particolarmente vulnerabile al riciclaggio di denaro. Ecco le principali:

  • Supply-chain lunghe e articolate: il settore è caratterizzato da catene di fornitura complesse e interconnesse, che mobilitano grandi quantità di merci e denaro. Questo facilita operazioni illecite tramite fatture fittizie o gonfiate, aziende di facciata, ecc.
  • Contanti ed economia sommersa: l’uso del contante è ancora diffuso nel settore, il che facilita transazioni non tracciabili e poco trasparenti.
  • Frodi carosello: sono frequenti le frodi in cui vengono emesse fatture senza che vi sia un reale scambio di merci, denominate per l’appunto frodi carosello.
  • Valutazioni fittizie di beni: la compravendita di beni di alto valore, tipica del settore, può essere sfruttata per movimentare denaro in modo illecito tramite poche transazioni cospicue.
  • Fattore internazionale: il commercio manifatturiero è sempre più globale. La presenza di diversi Paesi, enti coinvolti e valute può facilitare la poca trasparenza e quindi le pratiche illecite.
  • Detrazioni e crediti d’imposta: sono stati rilevati casi in cui aziende manifatturiere hanno richiesto agevolazioni fiscali per pratiche mai realmente attuate.

Alla luce di questi elementi, è evidente come il settore manifatturiero presenti un rischio elevato. Collaborare con aziende di questo comparto senza le opportune verifiche può esporre un business a rischi reputazionali, finanziari e, nei casi più gravi, legali.

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Le normative in Italia

II quadro normativo italiano in materia di antiriciclaggio si evolve costantemente per fronteggiare la crescente complessità e sofisticazione delle attività illecite, che coinvolgono non solo il settore finanziario, ma anche, indirettamente, quello manifatturiero. Le direttive europee, recepite in Italia tramite il D.Lgs. 231/2007, promuovono un approccio preventivo e sistemico, che coinvolge anche soggetti non finanziari.

Sebbene le aziende manifatturiere non siano direttamente obbligate agli adempimenti previsti per banche e professionisti, esse fanno parte dell’ecosistema economico e possono rappresentare un anello debole se non adeguatamente tutelate. L’utilizzo di imprese di produzione per mascherare flussi di denaro illecito – tramite operazioni simulate, fatture false o acquisti gonfiati – ha spinto le autorità a raccomandare anche a queste realtà l’adozione di strumenti di prevenzione, come sistemi di due diligence su clienti e fornitori e politiche di trasparenza.

Questo dimostra come l’evoluzione normativa miri sempre più a coinvolgere anche attori indiretti ma strategici nella prevenzione del riciclaggio.

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Come identificare potenziali attività sospette nel settore manifatturiero?

Come accennato, il contesto normativo impone verifiche sempre più stringenti, che interessano anche, seppur indirettamente, il settore produttivo. Tuttavia, resta fondamentale saper riconoscere segnali d’allarme che possano prevenire un coinvolgimento inconsapevole o meno, in attività illecite. Tra i più rilevanti segnali di rischio troviamo:

Difficoltà di identificazione: se, durante un rapporto commerciale, risulta complicato identificare figure chiave, aziende coinvolte e, in generale, manca trasparenza sugli attori in gioco, è sicuramente un segnale da non sottovalutare.

Ingresso sospetto in un nuovo settore: spesso soggetti intenzionati a riciclare denaro si inseriscono in settori per loro nuovi, senza alcuna esperienza dimostrabile, ma con ampie risorse finanziarie. In questi casi, una verifica aggiuntiva può salvaguardare il tuo business.

Affari in contanti all’estero: collaborare con aziende che effettuano numerose operazioni in contanti con partner stranieri può aumentare significativamente il rischio di essere coinvolti, anche inconsapevolmente, in pratiche illecite.

Questi sono sicuramente alcuni dei segnali d’allarme, ma considerarli adeguatamente può aiutare a evitare collaborazioni poco trasparenti o problematiche: che tu sia una multinazionale o una PMI locale, una partnership sbagliata può avere conseguenze gravi. Per questo motivo, la necessità di strumenti semplici e intuitivi, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche delle aziende, è oggi più stringente che mai.

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La soluzione di Creditsafe: KYC Protect

Per rispondere a queste esigenze, Creditsafe ha sviluppato KYC Protect, una soluzione integrata per la compliance che combina controlli KYC, screening antiriciclaggio e monitoraggio continuo per permettere alle aziende produttive di proteggersi:

Grazie a KYC Protect potrai:

  • Verificare la tua supply chain con uno screening AML (antiriciclaggio), anche su persone fisiche, evitando collaborazioni opache e il rischio di essere coinvolto in attività illecite come frodi, riciclaggio di denaro o accesso irregolare a fondi e finanziamenti.
  • Gestire l’onboarding di nuovi clienti e fornitori con un check automatico grazie a KYC Protect & Check and Decide: verifica la compliance e l’affidabilità creditizia dei tuoi partner con un solo clic.
  • Effettuare controlli su liste di sanzioni, provvedimenti giudiziari, media avversi e accedere a strumenti specifici per la gestione delle Persone Politicamente Esposte (PEP), riducendo il rischio reputazionale (e non solo) derivante da collaborazioni inadeguate.
  • Operare in sicurezza nel mercato manifatturiero internazionale, grazie alla copertura globale di KYC Protect in oltre 200 Paesi.
  • Monitorare in tempo reale e su larga scala, in Italia e all’estero, eventuali cambiamenti nei profili di tuo interesse: intervenire tempestivamente può fare la differenza.