Cosa sono i protesti? | Gestione del rischio di credito

Che cosa sono i protesti?

I protesti sono fruibili in tempo reale all'interno dei report su aziende italiane

All'interno dei moderni processi di credit management troviamo, sempre di più, il ricorso all'utilizzo delle informazioni contenute nelle banche-dati dei provider di business intelligence, per ottenere una fotografia sullo stato di salute di una determinata azienda o di un intero business.

Informazioni importanti come quelle sui protesti, sono fruibili in tempo reale (se disponibili) all'interno dei Report aziendali e rappresentano un importante elemento sulla scelta di collaborazione con un'azienda.

Parlare di protesti potrebbe sembrare anche banale. Ma è sembre meglio non dare nulla per scontato.

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Protesti - Cosa sono

I protesti sono atti pubblici che certificano il mancato pagamento di un titolo di credito (assegno o cambiale). Sono redatti da un Ufficiale Levatore e vengono pubblicati nel Registro Ufficiale dei Protesti.

Al mancato pagamento di un assegno o una cambiale segue la notifica all’Ufficiale Levatore che “leva” il protesto. Questa prima fase viene effettuata normalmente entro 8/15 giorni per gli assegni ed entro 1 anno per le cambiali.

La banca di riferimento, quindi, comunica il titolo di credito scoperto al CAI ento 30 giorni dalla levata.

Entro i 10 giorni che seguono alla sua comunicazione, il CCIAA registra il dato e lo rende pubblico.

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Le conseguenze

L’iscrizione del protesto al CAI (Centro Allarme Interbancaria) implica al soggetto il divieto di emissione di altri assegni, nonchè sanzioni pecuniarie e pesanti limitazioni sulla concessione del credito.

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La cancellazione

Protesti

Per poter cancellare un protesto derivante da assegno occorre innanzitutto – sembrerà banale - estinguere il debito contratto.

Una volta fatto ciò è necessario attendere 12 mesi da quando il protesto è stato pubblicato e chiedere quindi la riabilitazione e la sua verifica al CCIAA.

Intercorso un periodo che va dai 2 ai 20 giorni è quindi possibile richiederne la cancellazione.

 

Cambiali

La cancellazione dei protesti sulle cambiali “dipende” invece dal periodo entro quando è stato estinto il debito.

Se il debito è stato estinto entro 12 mesi dalla data di iscrizione del protesto allora è possibile comunicarlo al CCIAA che procederà alla cancellazione del protesto.

Nel caso in cui, invece, il debito sia stato estino oltre 12 mesi dalla data di iscrizione del protesto allora è necessario richiedere – innanzitutto – la verifica del pagamento al CCIAA per la riabilitazione. Entro i 20 giorni successivi sarà quindi possibile richiederne la cancellazione.

 

Cancellazione automatica

Il protesto decade automaticamente dopo 5 anni dalla levata e scompare dal registro informatico della camera di commercio. In caso contrario, bisognerà contattare CCIAA e chiedere di forzare il processo.

La cancellazione automatica non esime il protestato dal pagare il debito. Il creditore potrà sempre e comunque attivare ulteriori misure esecutive.

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Check sui protesti in tempo reale

I protesti sono sempre disponibili all’interno dei Report sulle aziende italiane Creditsafe in seguito al loro deposito presso le Camere di Commercio.

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