In un contesto in cui la sostenibilità è sempre più centrale nelle agende strategiche aziendali, una PMI innovativa con sede a Milano ha deciso di compiere un passo fondamentale: redigere il suo primo Bilancio di Sostenibilità. L’azienda, attiva nel settore della tecnologia per la sostenibilità, conta circa 150 dipendenti e genera un fatturato annuo che si aggira tra i 25-30 milioni di euro. Il suo core business è lo sviluppo di soluzioni software e hardware pensate per aiutare le imprese a ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza energetica e promuovere pratiche di economia circolare.
Nonostante la forte vocazione green e una missione orientata alla transizione ecologica, l’azienda si è trovata ad affrontare una sfida comune a molte realtà simili: come strutturare e comunicare in modo efficace il proprio impegno in ambito ESG (Environmental, Social and Governance)? Le iniziative erano già numerose, ma frammentate e prive di una narrazione organica, capace di parlare il linguaggio di stakeholder, clienti, investitori e istituzioni.
Tra le principali difficoltà riscontrate:
- L’assenza di uno standard chiaro per la raccolta e gestione dei dati ESG
- La dispersione delle informazioni tra diversi reparti aziendali
- La crescente pressione da parte di partner, stakeholders e fondi di investimento, sempre più attenti alla trasparenza lato sostenibilità