European Sustainability Reporting Standards (ESRS)

Approvati i nuovi standard europei per la rendicontazione di sostenibilità aziendale (ESG)

Chapter 1

Cosa sono gli ESRS?

Per completare la riforma sul bilancio di sostenibilità cominciata dalla Corporate Sustainabilty Reporting Directive (CSRD), l’European Finalncial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha sviluppato negli ultimi anni degli standard ESG che permettessero di uniformare le comunicazioni aziendali, di avere una amplia copertura delle tematiche ambientali, sociali e di governance e di rispondere alle normative di rendicontazione UE come SFDR e Tassonomia.

A questo proposito, lo scorso luglio, la Commissione Europea ha adottato con un atto delegato gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Gli ESRS sono un insieme di standard di rendicontazione sostenibile che saranno utilizzati da tutte le imprese soggette alla direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità delle imprese (CSRD).

L'approvazione degli ESRS è un passo importante verso un futuro più sostenibile. Forniranno alle imprese un set di linee guida chiare e coerenti per la rendicontazione delle proprie prestazioni ESG in armonia con le principali normative UE e standard internazionali. Ciò consentirà agli investitori, ai consumatori e agli altri stakeholder di valutare in modo più accurato il contributo delle imprese alla sostenibilità ed ottenere delle valutazioni più coerenti con le performance e i piani d’azione aziendali.

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Quali sono le principali caratteristiche degli ESRS?

Gli aspetti più importanti degli ESRS e che introducono un nuovo approccio di rendicontazione sono:

  • Allineamento ai framework ESG dell'UE e internazionali

Gli standard incorporano gli indicatori PAI (Principal Adverse Impact) e coordinati con la Tassonomia UE, con la Capital Requirement Regulation per gli istituti finanziari e con i principali standard globali di rendicontazione (GRI, SDG, ISO…)

  • Reporting su un’ampia gamma di argomenti

Gli standard si dividono in “Cross-sutting” e “Topic specific”, questi ultimi coprono le sei dimensioni degli ESG e sono: clima e ambiente, diritti umani e lavoro, governance, diritti dei consumatori, salute e sicurezza e pratiche commerciali responsabili (vedi immagine in basso)

  • Maggiore trasparenza e completezza delle informazioni

  • Rendicontazione di impatti, rischi e opportunità lungo la catena di valore 

Questa novità imporrà alle grandi aziende di raccogliere più dati e coinvolgere nel reporting anche gli stakeholder

  • Doppia materialità

Di cui abbiamo già parlato nell’articolo sulla CSRD

  • Reporting di piani d’azione, politiche e obiettivi

Non solo impatti, ma anche la strategia aziendale e il risk management saranno inclusi nella rendicontazione, creando l’opportunità di individuare le aree di miglioramento e stabilire degli obiettivi coerenti

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Quando entrano in vigore gli ESRS?

L’obbligo di rendicontazione degli ESRS prevede:

  • Dal 30 giugno 2023 entrano in vigore gli standard cross-cutting e gli standard specifici

  • Dal 30 giugno 2024 invece gli standard specifici per settore, per le PMI e per le aziende importatrici in UE

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In quali esercizi saranno applicati gli ESRS?

Le tempiste di applicazione seguono quelle della CSRD, nel dettaglio: 

  • dal 2024 le società soggette alla NFRD (reporting 2025 sull’anno 2024)

  • dal 2025 le grandi imprese non quotate (reporting 2026 sull’anno 2025)

  • dal 2026 le PMI quotate, i piccoli istituti creditizi e le imprese assicurative “captive” (reporting nel 2027 sul 2026)

  • dal 2028 le aziende con sede extra-UE che operano nell’Unione

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